Quante volte ti è capitato di dover cercare in rete un’immagine, un brano musicale, un video da utilizzare per un tuo lavoro? Magari si è trattato di un’immagine per una presentazione oppure di uno sprite o un suono per un videogioco.

Avrai trovato sicuramente molte risorse a pagamento, ma anche altrettante risorse senza apparenti restrizioni, immediatamente disponibili per il download.

Di solito le prime sono coperte dal cosiddetto Copyright: l'autore detiene i diritti di utilizzo della risorsa e li cede a fronte del pagamento di un corrispettivo, dopodichè le risorse possono essere utilizzate dall’acquirente senza particolari restrizioni, se non quella che vieta di cedere la risorsa a terzi. Si tratta di risorse che vengono cedute attraverso una licenza di utilizzo non esclusivo: se stiamo parlando di immagini appartenenti a uno stock spesso la stessa risorsa può essere acquistata anche da altri acquirenti.

Il sito proprietario mette in atto tutta una serie di accorgimenti affinché sia reso impossibile, o comunque molto difficile, l’utilizzo di queste risorse senza che venga corrisposto il pagamento: il più comune è quello di ricorrere al watermark ovvero, se si tratta di immagini, di stampare un simbolo (di solito il logo del sito) in semitrasparenza sulla superficie dell’immagine per rendere la vita difficile a chi volesse ricorrere all’editing grafico per “ripulire” l’immagine. Nel caso dei brani musicali si inserisce una traccia audio nel brano con una frequenza regolare in sovrapposizione alla traccia principale.

Creative Commons (CC)

Le altre risorse il cui download è “free” appaiono invece più appetibili in quanto sono sostanzialmente “gratuite” e non richiedono il pagamento di nessun corrispettivo.

Magari, proprio perché gratuite e scaricabili liberamente, ti è capitato di utilizzarle senza porti particolari problemi, non è così?

Il fatto che siano gratuite tuttavia non deve trarre in inganno: di solito anche l’utilizzo di queste risorse è soggetto a vincoli e restrizioni.

Si tratta delle risorse che si ispirano al modello Copyleft per contrapporsi a Copyright: questo modello fu sviluppato inizialmente in ambito informatico, ma oggi è esteso a tutte le opere di ingegno.

Le licenze più note che appartengono a questa categoria sono le licenze Creative Commons, una via di mezzo tra il Copyright (tutti i diritti riservati) e il Public Domain (nessun diritto riservato): in questo caso l’autore si riserva alcuni diritti e ne concede altri liberamente.

Per capire se la risorsa è regolata da una licenza Creative Commons devi verificare se nel sito da cui la stai scaricando è presente la licenza in una delle sue declinazioni grafiche.

Ognuno dei simboli riportati nell’immagine, con la sua descrizione abbreviata, ha un significato ben preciso: ad esempio l’immagine dell’uomo nella circonferenza associata alla scritta BY stà a significare che per poter utilizzare la risorsa occorre attribuire la paternità all’autore (made BY ...).

Il simbolo del $ associato a NC sta a significare “non utilizzabile a fini commerciali”: in questo caso quindi la risorsa non può essere utilizzata, ad esempio, in un sito di e-commerce, ma può essere utilizzata in una presentazione fatta a fini divulgativi in una scuola.

L’ultimo simbolo che può contenere = oppure il simbolo “ruota a sinistra” indica se la risorsa può essere modificata nell’utilizzo oppure no.

Quindi la prossima volta che hai bisogno di un’immagine o di un video e ne trovi uno o una che fa al caso tuo, fai attenzione alle indicazioni dell’autore circa il suo utilizzo.

Eccezioni

Purtroppo in rete sono presenti immagini che spesso non sono riconducibili né al modello Copyright né al modello Copyleft e neppure espressamente indicate come di dominio pubblico: si tratta di solito di immagini che qualche utente ha acquistato o scaricato e ha diffuso incautamente (nella migliore delle ipotesi) senza attenersi alle condizioni di licenza. Evita di usarle e attieniti alle indicazioni che ti abbiamo dato: tra le risorse di pubblico dominio, quelle con licenza CC o a pagamento (se ne trovano di ottime a prezzi abbordabili) troverai sicuramente quella che fa per te, senza dover ricorrere a risorse di dubbia provenienza.

E se sono io l’autore?

Magnifico! Sei una nuova Dorothea Lange o un nuovo Chopin e sei tu l’autore dello scatto, del disegno o del brano musicale?

Quale licenza scegliere allora?

International STEM Awards è promotrice del valore della condivisione, quindi noi facciamo il tifo affinché tu condivida la tua opera almeno con una licenza Creative Commons.

Infatti, se desideri partecipare alle nostre challenge ti chiediamo di condividere il tuo progetto con una licenza Creative Commons CC BY-NC 4.0 ovvero una licenza destinata a un uso non commerciale dove è necessario citare l’autore. In ogni caso, se desideri individuare la licenza Creative Commons più adatta alle tue esigenze di autore puoi utilizzare questo generatore di licenze messo a disposizione dal sito ufficiale Creative Commons.